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 Basta! Parlamento pulito

giovedì, dicembre 23, 2004

Kisses from Brasil...

Meraviglioso paese, incredibile. Denso di colori, suoni, profumi... Qui la vita sembra davvero semplice, chiara, comprensibile. I rapporti sembrano spontanei, naturali, non mediati da stereotipi e fissazioni. Il tempo scorre, lentamente. Le cose si fanno, ma con calma. Il sole scalda, ma non troppo. L´acqua rinfresca, a volte, questa natura rigogliosa ed anche i pensieri. Ma solo a volte.
I colori. I colori sono una cosa incredibile. Sono ovunque, ti sommergono. A partire dalle case, gialle, rosa, verdi, azzurre, viola... e questo mare, che a seconda del tempo cambia colore in maniera impressionante, attraversando tutte le gradazioni del verde, dell´azzurro e del grigio.
Le donne, tutte fiere, orgogliose di loro e della loro femminilitá; colorate, ciarliere, curiose. Meno filtrate di noi, europee, italiane, sempre in cerca dell´inghippo.. che esista, se esiste, ma intanto viviamo, ora, qui, adesso. Diciamo cosa sentiamo, cosa proviamo, usiamo il nostro corpo in balli flessuosi, elastici, ammiccanti. E poi vedremo, domani, forse.
L´arte di arrangiarsi. Vendere qualunque cosa, lacci delle scarpe, noccioline, caramelle in unticci sacchetti di plastica. Ma con dignitá. La dignitá che genera rispetto. Quella che non supplica, solo, semplicemente, chiede. E altrettanto semplicemente, discretamente, si allontana senza insistere.
Il buon cuore. Fare di tutto per i propri ospiti, i propri clienti, i propri amici, chiunque, perché essi siano a loro agio e si sentano ben trattati, ben serviti. E sempre con un sorriso. Che tanto esser tristi non giova a nessuno. Né se tristi si é davvero per qualche infausto accadimento, ché tanto non vi porrebbe senz´altro rimedio, né, tantomeno, se si é allegri. Che significato avrebbe, in entrambi i casi...
Il gusto del buon cibo, semplice. A vapore, alla griglia, al forno... pesce, chili di pesce. Soprattutto gamberi, gamberoni, scampi... meravigliose le ostriche al vapore, con una spruzzatina di limone... ma anche carne, quintali di carne, il famoso churrasco, ottimo, saporito.... una carne che sembra sapientemente frollata dai migliori chef francesi, ma che é solo buona, senza altro...
La musica. Intensa, a tratti triste, ma non quanto la saudade portoghese, appena, soltanto appena, accennata. Piú spesso allegra, rocambolesca, sincopata, colorata, istintiva, meravigliosamente sensuale.
Il tempio del corpo. Quanto i brasiliani si amano, in fondo. Profumerie, negozi interi pieni di creme, balsami, profumi, incensi, lozioni, impacchi... Dove nasce il gusto della crema, dello spandere sul proprio corpo sostanze tonificanti, ammorbidenti, curative, profumate, afrodisiache...
La natura. Bellissima; e per quanto ho potuto vedere amata e ben considerata, curata, conservata. Spiagge meravigliose, bianche, grandissime, lunghissime, poco affollate... con ancora quel gusto che sicuramente in molti posti hanno dimenticato di stare, in pochi, sotto rari ombrelloni, sorseggiando bibite sbocconcellando pesce fresco con gli occhi persi nelle onde, alte, bianche, sfrangiate, invadenti quasi, di queste coste.
La notte. Il ballo, la capirinha, il sudore, sano, di chi si muove a ritmo di musica, perdutamente, anche per ore. Risate, allegria, tempo che passa.
Tempo che passa. Tempo che passa e ti ricorda quanto ne sprechi, normalmente, a vivere freneticamente come in tanti facciamo. Tutti i giorni, continuamente. Arrovellandoci su stupidi problemi. A volte nemmeno tanto stupidi, ma sempre problemi.
Si potesse rallentare nella nostra vita quotidiana. Godere del singolo momento senza domandarsi del dopo. Si potesse rallentare. Si potesse. Si....













Postato da: Magamanola a 19:06 | link | commenti (9) |

lunedì, dicembre 13, 2004

Ecco. Quando le cose sembrano chiarite, i dubbi dipanati, le reticenze retratte, le motivazioni chiarite, i sentimenti espressi, i gesti simbolici compiuti, gli sguardi rassicurati, quando sembra che tutto possa essere semplice, lineare, pulito... ecco, quando c'è tutto questo è inevitabile che ci si debba rivolgere, non grati, non lieti, non sazi al famoso

UFFICIO COMPLICAZIONE AFFARI SEMPLICI

Cotale ufficio è incaricato di ri-intricare matasse già sciolte, di trovare pertugi inesplorati e farli diventare voragini, di cercare i peluzzi negli ovetti e architravarci pollai industriali, di studiare vocabolari all'affannosa ricerca della parola sbagliata, impropria, inadatta, fuori luogo. Di cercare quel piccolo particolare che non torna. Qualcosa che non torna ci dovrà ben essere. E questo ufficio, ben esperto, non tarda certo a trovarne "lampanti" segnali.
In talune comunità viene anche denominato "ufficio seghe mentali".   

 


Postato da: Magamanola a 09:17 | link | commenti (9) |

martedì, dicembre 07, 2004

Domani è festa, menomale.
Un sacco di cose da fare si ammucchiano nella mia testa come serpi.
Solo ora mi rendo conto che fra meno di una settimana sarò in un aereo che punta il suo muso verso l'estate.
E il casino non è solo nella mia testa ma anche nel mio armadio (e in generale anche nel resto della casa!), che non si rende conto affatto di essere confuso, pure lui, e mi propone shorts e magliettine anzitempo nascondendomi maglioni e pantaloni pesanti... che fatica.
E il gatto, pure lui confuso, che non capisce bene l'agitazione del periodo, delle persone e pure degli oggetti, che migrano autonomamente in qui e in la per la casa ingenerando ancora più scompiglio.
Alla fine lascerò tutto così, mi arrenderò al caos, ci penserò al ritorno.
La mia casa sta implodendo, ma non importa. L'importante è che non imploda anche la mia testa con tutte queste parole, pensieri, ricordi, emozioni, speranze, ansie, gioie, rabbie...
Vorrei dire tanto, ma forse no.








Postato da: Magamanola a 09:08 | link | commenti (7) |

sabato, dicembre 04, 2004

Magari non si è capito, ma in questi giorni mi è presa la fissa per Giovanni Raboni.... è irrefrenabile... non posso che postare un'altra sua bellissima poesia....

Amore mi comanda
che non parli d'amore:
e così giuro,
tremando che per fiato
sbandi la dritta fiamma che ho nel cuore.





Postato da: Magamanola a 20:07 | link | commenti (2) |

venerdì, dicembre 03, 2004

Creditori

Cerchiamo di parlare
in due minuti, mentre qualcuno aggiusta
le tende alle finestre e gli amici
sono già per le scale. Sempre c’è
poco tempo quando dobbiamo fare
i conti con i morti. E così dico
a mia madre di aver pazienza – a lei
che vicina a morire, ancora
vuol sapere com’era la mia cena...

Giovanni Raboni










Postato da: Magamanola a 10:48 | link | commenti (5) |