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 Basta! Parlamento pulito

giovedì, aprile 29, 2004
Oggi giornata strana...

Oggi giornata strana...

Stavo meditando sul significato di certi comportamenti delle persone. Ad esempio di chi dovrebbe vedere chiaramente gli sforzi dell'altro, chiunque esso sia, per essere collaborativo, proporre soluzioni, essere elastico mentalmente, disponibile ecc... e invece, chissà per quale motivo, il fatto che in effetti lo sia gli arreca fastidio. Tanto da accanirsi su particolari perfettamente secondari pur di dimostrare la sua insoddisfazione. Senza alcuna reale ed oggettiva giusta recriminazione. Com'era il vecchio detto? che si vede il pelo nell'occhio dell'altro e non il tronco nel proprio? ... più o meno...

Postato da: Magamanola a 14:24 | link | commenti (1) |

sabato, aprile 24, 2004
&n...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste son cose....

 

Postato da: Magamanola a 22:56 | link | commenti |

sabato, aprile 17, 2004
Un padrenostro latin...

Un padrenostro latinoamericano

 

 

Padre nostro che sei nei cieli

con le rondini e i missili

voglio che torni prima che ti dimentichi

come s’arriva a sud di Rio Grande

 

padre nostro che sei in esilio

quasi mai ti ricordi dei miei

ad ogni modo ovunque tu sia

sia santificato il tuo nome

non chi santifica in nome tuo

chiudendo un occhio per non vedere le unghie

sudice della miseria

 

nell’agosto del mille novecentosessanta

più non serve chiederti

venga a noi il tuo regno

perché il tuo regno è anche qui sotto

infilato nei rancori e nella paura

nelle esitazioni e nell’untume

in quest’ansia di vederti nonostante tutto

 

quando parlasti del ricco

dell’ago e del cammello

e ti votammo tutti

all’unanimità per la Gloria

ed alzò la sua mano anche il silenzioso indio

che ti rispettava ma che s’opponeva

a pensare sia fatta la tua volontà

 

tuttavia una volta ogni tanto

la tua volontà si unisce alla mia

la domina

l’accende

la duplica

ben più arduo è capire qual è la mia volontà

quando credo davvero ciò che dico di credere

così nella tua onnipresenza come nella mia solitudine

così in cielo così in terra

sempre

sarò più sicuro della terra che calpesto

che dell’intrattabile cielo che mi ignora

 

ma chi lo sa

non sarò io a decidere

che il tuo potere si faccia e si disfaccia

può anche darsi che la tua volontà si stia compiendo nel vento

nelle Ande innevate

nell’uccello che feconda la sua femmina

nei cancellieri che sussurrano yes sir

in ogni mano che si trasforma in pugno

 

è chiaro che non sono sicuro se mi piace il modo

che la tua volontà sceglie per compiersi

lo dico con irriverenza e gratitudine

due emblemi che presto saranno la stessa cosa

lo dico soprattutto pensando al nostro pane

quotidiano e d’ogni pezzettino di giorno

ieri ce lo togliesti

daccelo oggi

o almeno dacci il diritto di darcelo il nostro pane

non solo quello che era simbolo di Qualcosa

ma anche quello di mollica e crosta

il nostro pane

visto che ci restano poche speranze e debiti

perdonaci se puoi i nostri debiti

ma non ci perdonare la speranza

non ci perdonare mai i nostri crediti

 

al più tardi domani

usciremo a riscuotere ai falliti

tangibili e sorridenti facinorosi

a coloro che hanno artigli per l’arpa

e un tremore panamericano con cui s’asciugano

l’ultimo sputacchio che penzola dal volto

 

poco importa che i nostri creditori perdonino

così come noi

a volte

per sbaglio

perdoniamo i nostri debitori

 

ciononostante

ci devono circa un secolo

di insonnie e randellate

circa tremila chilometri d’ingiurie

circa un solo Guatemala morto

 

non c’indurre in tentazione

di dimenticare o vendere questo passato

o affittare un solo ettaro del suo oblio

ora nell’ora di sapere chi siamo

e debbono attraversare il fiume

il dollaro e l’amore così comprato

strappaci dall’anima l’ultimo accattone

e liberaci da tutti i mali di coscienza

amen.

 

 

 

Mario Benedetti – Uruguay 1920 - )

Postato da: Magamanola a 12:43 | link | commenti (2) |

martedì, aprile 13, 2004
STRALCIO DI CONVERSA...

STRALCIO DI CONVERSAZIONE TELEFONICA DI UNA COLLEGA (PER FORTUNA NON DIRIMPETTAIA!)


Cosa faccio quest'estate? Mah...
Pensavo di tornare a Viareggio, mi sono taaaaanto divertita l'anno scorso....di affittare un appartamento vicino alla spiaggia (dato che non amo molto camminare) e con molti negozi intorno (dato che adoooooro fare un po' di shopping dopo una giornata di sano mare). Pensavo ad una di quelle graziosissime casette a schiera, sai? quelle con il giardino....cosi' posso anche fare il barbecue e invitare i vicini e gli amici di mio marito...
Però devo organizzarmi con la macchina, temo che con tutta la roba che devo portare dovrò chiedere il carrello al mio vicino di casa. Eh già, perchè non posso certo viaggiare senza la televisione, li' di sicuro non ci sarà, e poi preferisco portarmi i miei piatti e le mie pentole, mi fido poco dell'igiene di questi appartamenti....chissà chi c'è stato prima, non trovi?
E poi tutta la roba da bagno, mi serve proprio tuuuutta. E' il periodo buono per fare tutte le terapie anticellulite, anti smagliature ecc...si, si, infatti.. di solito non ho mai tempo... troppe cose da fare...
Mi dovrò anche portare....dunque, vediamo, un po' di spesa, si.... olio, aceto, pasta, pomodori, scatolette... insomma, un po' di dispensa, cosi' evito di spendere troppo dato che quei posti sono sempre così caaari.
E poi mio marito vorrà senz'altro portarsi tutte quelle carabattole, sai, racchette da spiaggia, birilli, bocce, per giocare con i suoi amici, quelli dell'anno scorso....simpatici.... tanto brave persone....c'è anche un dottore nel loro gruppo, sai? beh, può sempre fare comodo no? Ah, e c'è un ex ammiraglio dell'aereonautica, ora in pensione, tanto una brava persona.... un po' severo, ma tanto galantuomo....voglio proprio domandargli se non può mettere una buona parola per mio nipote, sai, ormai ha 36 anni e non ha ancora trovato lavoro...chissà... la carriera militare.... starebbe benissimo lui con la divisa!
Ah, devo asssssolutamente sentire la mia amica, voglio che mi presti un po' di quei bei libri, sai? quelli della collezione Harmony, che romantici che sono....cosa c'è di meglio che stare in spiaggia a leggersi un romanzo?
Quanto ci voglio stare? mah, direi una ventina di giorni.... altrimenti mio marito si innervosisce (non ama molto il mare, lui, ma d'altronde i bambini ne hanno bisogno, almeno una volta all'anno...).
Io, per quanto mi riguarda voglio proprio riposarmi, guarda, sono proprio stanca! Il mio programma di massima sarà questo: alla mattina vesto i bambini e faccio loro una sana colazione (almeno in vacanza dobbiamo cercare di mangiare sano!) a base di uova, pancetta, latte, brioches (le vado a prendere al forno all'angolo, hai presente?), cosi' mi tirano avanti fino a cena, magari per pranzo mangiano solo un po' di frutta e io mi riposo...poi sistemo un po' la casa (lasciano sempre un disordine incredibile con tutti i loro giochi!), porto fuori il cane (poverino, magari quest'anno gli faccio fare anche qualche corsa: gli lancio il bastone qualche volta, almeno fa un po' di moto, è cosi' impigrito in città).
Poi lavo un po' di frutta per loro e per me (sono ancora a dieta, sai?) e preparo un panino per mio marito (lui ha bisogno di cibo solido, d'altronde è un uooomo, la frutta non me la mangia mai!!!) e porto i bambini con tutte le carabattole alla spiaggia....e lì mi riposo, finalmente....
Pensavo di tornare al Bagno Nettuno, ti ricordi? Si, c'è un po' di gente, è vero, ma fa taaaaanto moda....
Sai che ho dovuto litigare con mio marito per tornare li'? Lui dice che c'è troppo caos, e io a spiegargli che anche i suoi amici hanno l'ombrellone li'... e poi la spiaggia è più pulita... e lui, testone, che dice che la spiaggia nemmeno si vede con tutte le sdraio che ci sono.... insomma, una discussione orribile, ti dico, orribile!!!! Alla fine l'ho spuntata io! Dubitavi? Ehehehe, gli ho dovuto promettere che la sera terrò io i bambini così lui potrà andare al bar a giocare a carte, ma va bene, così me lo tolgo di torno qualche ora, almeno mi riposo, bimbi a letto presto e io mi guardo la tivvù, magari posso preparare qualche conserva e qualche sottolio... lì hanno della verdura veramente buo-ni-ssi-ma!
Ah, e poi sai cosa? l'anno scorso di fianco al mio ombrellone c'era quella signora...te ne ho parlato, si... quella simpatica che parlava tanto ma coooosì simpatica....spero proprio di ritrovarla! Sapeva tutto del Grande Fratello, era informatissima, ti dico! Così mi aggiorna, no? Io davvero ho poco tempo di solito, con queste pesti per casa.... Ancora non ho capito che fine ha fatto Walter Nudo! Bello, eh, già..... si....vabbè via, non mi ci fare pensare...ma.....
devo prooooprio mettere a dieta mio marito! Ahahahahhahah!
Ah, ho comprato un costumino...ti dico: me-ra-vi-glio-so! Mi invideranno tutte... della Parah, sai? tigrato, ma sobrio, molto elegante, vedo/non vedo, sai? Pagato una fortuna ma...ne valeva la pena!!!!
Insomma, ti dico, non vedo l'oooora!
Ora ti devo salutare, arriva il direttore, si, ciao, ciao, poi ti dico il resto....baci baci baci....



















Postato da: Magamanola a 14:50 | link | commenti (5) |

domenica, aprile 11, 2004
Cerchi nell'acqua F...

Cerchi nell'acqua

Frantumare le distanze
superare resistenze
e riconoscersi per creare
camminare senza chiedersi perché

il tuo viso le mie mani
sono la stessa gioia immensa
luce invisibile da succhiare
camminare senza chiedersi un perché

e fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio
che ci rende uguali
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare e si infrangono

frantumare le distanze
superare le esistenze
e riconoscersi per creare
camminare snza chiedersi un perché

e fermarsi un istante per considerare che ogni istante si scioglie
in quello a venire
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare e si infrangono

Paolo Benvegnù, piccoli fragilissimi film

 















Postato da: Magamanola a 12:29 | link | commenti |

domenica, aprile 04, 2004
Allora Almitra disse...

Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.

E lui sollevò la testa e scrutò il popolo, e su di esso calò una grande quiete.
E con voce ferma disse: Quando l'Amore vi chiama, seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvogeranno affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui, anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poichè l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole, così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere, allora meglio sarà per voi uscire dall'aia dell'amore, nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché se stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto.
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire "ho Dio nel cuore", ma piuttosto "io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni, è lui che vi guida.
L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore, e sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore.
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore.
Grati, rincasare la sera.
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.

Kahlil Gibran, Il Profeta

 
































Postato da: Magamanola a 16:11 | link | commenti |

sabato, aprile 03, 2004
Un sabato soleggiato...

Un sabato soleggiato ma non troppo e molte domande prive di risposta che girano freneticamente fra i miei neuroni....

Sto ripensando, chissà come mai, ad un articolo di Sphera del 15 marzo.....quello sulle parole... a come si parli a volte fra esseri umani, e spesso di un livello (mi auguro alto) simile al proprio, senza che ci sia alcun modo di collimare il senso delle parole dell'altro con il proprio...

E' vero che cane vuol dire cane, ti amo vuol dire ti amo, piatto vuol dire piatto, ma non è così automatico, purtroppo....

Per qualcuno dire ti amo vuol dire concedere parti minime di se stesso, per altre vuol dire concedere il massimo; dire "sei mio amico" per alcuni significa "so con chi andare a bere una birra la sera", per altri significa "se hai bisogno conta su di me".
Il problema grosso, vero, secondo me è stabilire il "tappeto semantico", come si vive il linguaggio, quanto per noi sia determinante il significato primo delle parole e quanto peso si dia ad esse....

A volte, a prescindere dai sentimenti istintivi che si provano, il linguaggio si rivela un terribile ostacolo.
Possiamo voler molto bene a qualcuno e non riuscire assolutamente a trasmetterlo perchè quel linguaggio per quella persona è incomprensibile. E gioca molto il "passato dialettico" in questa incomprensione.
Sentire i sentimenti e non essere in grado di esprimerli nella maniera appropriata a chi deve percepirli, ecco il vero casino....

E poi, sforzarsi di aderire perfettamente all'ideale linguistico di chi ci ascolta è un doveroso sforzo volto al fine di ottenere quel certo feeling o è uno sterile tentativo di adattarsi, mostrando se stessi diversi da ciò che si è?

E il feeling, quello vero, necessita poi di tali sforzi per realizzarsi?

Lancio l'ipotesi che il linguaggio abbia sfumature così diverse anche perchè significhi effettivamente "altro".

Il problema rimane determinare se linguaggi diversi significhino reali differenze incolmabili oppure semplicemente mediabili e analizzabili, comprensibili e superabili. Se evidenziano senza ombra di dubbio una differenza nel modo di intendere vita e rapporti o semplicemente necessitino di ulteriore approfondimento.

Questa credo che rimanga una nostra decisione, puramente personale e legata al singolo caso, caricandosi però coscientemente del peso dell'eventuale fallimento.
Ecco, questo è il mio pensierino post-prandiale....

Buon sabato a tutti. 







Postato da: Magamanola a 14:40 | link | commenti |

venerdì, aprile 02, 2004
UNA RIUNIONE CONDOMI...

UNA RIUNIONE CONDOMINIALE STRAORDINARIA (parte 2)

...puff puff, pant pant....

Che fatica interagire con certi esseri umani !

Tanto per continuare la saga, la vecchina n. 1 sottocitata, ieri sera, quando le ho portato da firmare il verbale con la delibera del cambio di amministratore, aveva già cambiato di nuovo idea e le dispiaceva (a momenti si metteva a piangere!) segare brutalmente quello precedente...

“poverina, mi dispiace, si, ho capito che non abbiamo neanche approvato il bilancio 2002, ma magari le è successo qualcosa, avrà dei problemi...”

Si, uno di sicuro: non sa fare il suo lavoro!!!!!

Ma alla fine, lode, lode e ancora lode a non so chi, HA FIRMATO!

E per aggiungere altri buffi personaggi, potrei narrarvi della coppia di mezza età, assente alla riunione (anzi, arrivata semplicemente talmente in ritardo da essere fuori da ogni limite e costringendomi ad un ennesimo sunto in mezzo all’atrio), che ieri sera sono andata a trovare per farmi firmare il verbale: allucinanti! Hanno continuato a litigare fra di loro ricordando episodi legati al vecchio amministratore, roba tipo “sa, quando si era rotto lo scarico del water....” e la moglie “no, caro, era quello del lavandino” e “no, sono sicuro che era del water” oppure “si ma il tetto perdeva dall’angolo nord”/ “no, era l’angolo sud” o ancora “gli ho telefonato tre volte”/ “no, tesoro, non ti ricordi, abbiamo mandato sei fax” e via di questo passo con tutti i particolari dettagliati delle loro vicende condominiali per due, dico DUE ore del mio prezioso (in quanto scarsissimo) tempo! Il tutto con un tono di voce devastante per i miei timpani, in piedi sulla soglia della loro abitazione, con il suono che producevano che rimbalzava per tutta la tromba delle scale e mi riverberava addosso amplificato al massimo confondendomi ulteriormente i neuroni già discretamente provati da una giornata massacrante.

Anche loro però, alla fine, HANNO FIRMATO!

Vi domanderete: e la vecchina n. 2?

Le ho suonato il campanello, mi ha fatto entrare e......apriti cielo!

Ho dovuto vedere le foto di suo nipote, della di lui novella sposina, le foto sue di quando era giovane, i quadri che lei ritiene di pregio (e io abominevoli!) con i quali ha addobbato a festa il salotto, il cibo che si stava preparando (con tanto di scoperchiamento di pentole e descrizione di sommarie ricette da malato ospedaliero a dieta ipoglicemica)... il tutto con il simpatico sottofondo musicale di ....RADIO MARIA!!!!!

Mi viene un dubbio: non porterà un po’ sfiga averla proprio al piano sopra al mio???

Comunque alla fine, contenta del quarto d’ora di obbligata (da parte mia) considerazione, anche lei, lode, lode e ancora lode a non so chi, HA FIRMATO!


 

L’uomo che ride, quello incazzoso e la donna stupita grazie al cielo hanno firmato rapidamente.

Maggioranza raggiunta! Sette condomini su dieci! Hip hip hurra’!!!!!!!

Quello che mi domando ora è: ma chi me l’ha fatto fare????














Postato da: Magamanola a 14:16 | link | commenti |