Magamanola

Eccomi

Utente: Magamanola

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

unsu in Questo blog è...

Archivio

oggi
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 Basta! Parlamento pulito

sabato, agosto 20, 2005

Questo blog è chiuso.
O quantomeno sospeso ad oltranza.
Non ho più alcuno stimolo nello scrivere, nè di me, nè di altro.
Ringrazio tutti quelli che sono passati a leggermi e mi hanno accompagnato in questo anno e mezzo di esternazioni di vario genere. Non voglio cancellare ciò che ho scritto perchè è una parte di me, una parte che alcuni di voi conoscono, una parte che forse anche altri, in un futuro, potranno leggere e trovare interessante, o divertente, come pure noioso e inutile, non so.
Comunque sono io, fra i miei 34 e 35 anni, in un guado di storie d'amore probabilmente sbagliate e varie ed eventuali a volontà, in una fase di crescita, o forse di accresciuta consapevolezza. Consapevolezza di quanto sia difficile, almeno per me, essere sempre aderenti alla filosofia di vita che mi ha accompagnato da quando ho coscienza: quella di godere di ogni sorriso, di ogni momento, di esserci sempre, fino in fondo, senza rimandare ad un domani dove potrei non esserci, o altri potrebbero non esserci più, per mille ragioni. Consapevolezza di quanto sia precario e fragile il vivere, i sentimenti, le relazioni. Quanti e quali sottili equilibri entrino in gioco in qualunque rapporto e quanto sia complicato mantenere controllo e nello stesso tempo riuscire ad affidarsi alla corrente di sentimenti e contraddizioni che ci trasporta.  

Dedico la poesia qui sotto ad una persona speciale, che ho amato molto.

Un abbraccio a tutti voi, buona fortuna per tutte le cose che vi stanno a cuore.

 

Postato da: Magamanola a 11:38 | link | commenti (9) |

venerdì, agosto 12, 2005

Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.

 

 

 

Idea Vilariño (Uruguay)

 

Postato da: Magamanola a 17:12 | link | commenti (7) |

lunedì, luglio 18, 2005

Ti regalo le mie scarpe, sono nuove,
prendi anche qualche libro, può servire,
saprò alzarmi in volo e vedere dove sei,
ti manderò a dire goodbye,
ti regalo la mia giacca, ti sta bene,
ti lascio una valigia, da riempire,
ti lascio anche il mio numero, perché non si sa mai,
ti lascio una parola goodbye,
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend..
Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai...
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend..
Saprò alzarmi in volo e vedere dove sei,
ti manderò a dire goodbye
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye. my friend..
Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro il vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai...
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend...
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend goodbye

I Nomadi

Postato da: Magamanola a 18:45 | link | commenti (15) |

mercoledì, luglio 06, 2005

L'onesto rifiuto

Un mio gioco di sillabe t'illuse.
Tu verrai nella mia casa deserta:
lo stuolo accrescerai delle deluse.
So che sei bella e folle nell'offerta
di te. Te stessa, bella preda certa,
già quasi m'offri nelle palme schiuse.

Ma prima di conoscerti, con gesto
franco t'arresto sulle soglie, amica,
e ti rifiuto come una mendica.
Non sono lui, non sono lui! Sì, questo
voglio gridarti nel rifiuto onesto,
perché più tardi tu non maledica.

Non sono lui! Non quello che t'appaio,
quello che sogni spirito fraterno!
Sotto il verso che sai, tenero e gaio,
arido è il cuore, stridulo di scherno
come siliqua stridula d'inverno,
vôta di semi, pendula al rovaio...

Per te serbare immune da pensieri
bassi, la coscienza ti congeda
onestamente, in versi più sinceri...
Ma (tu sei bella) fa ch'io non ti veda:
il desiderio della bella preda
mentirebbe l'amore che tu speri.

Non posso amare, Illusa! Non ho amato
mai! Questa è la sciagura che nascondo.
Triste cercai l'amore per il mondo,
triste pellegrinai pel mio passato,
vizioso fanciullo viziato,
sull'orme del piacere vagabondo...

Ah! Non volgere i tuoi piccoli piedi
verso l'anima buia di chi tace!
Non mi tentare, pallida seguace!...
Pel tuo sogno, pel sogno che ti diedi,
non son colui, non son colui che credi!

Curiosa di me, lasciami in pace!

G.Gozzano

Postato da: Magamanola a 19:07 | link | commenti (4) |

sabato, giugno 25, 2005

In superbia il valor, la santitate

In superbia il valor, la santitate
passò in ipocrisia, le gentilezze
in cerimonie, e 'l senno in sottigliezze,
l'amor in zelo, e 'n liscio la beltate,

      mercé vostra, poeti, che cantate
finti eroi, infami ardor, bugie e sciocchezze,
non le virtù, gli arcani e le grandezze
di Dio, come facea la prisca etate.

      Son più stupende di Natura l'opre
che 'l finger vostro, e più dolci a cantarsi,
onde ogni inganno e verità si scuopre.

      Quella favola sol dée approvarsi
che di menzogne l'istoria non cuopre,
e fa le genti contra i vizi armarsi

Tommaso Campanella

Postato da: Magamanola a 14:44 | link | commenti (2) |

sabato, giugno 11, 2005

Le bugie più crudeli sono dette in silenzio.

Postato da: Magamanola a 10:49 | link | commenti (5) |

giovedì, maggio 26, 2005

E ritrovarsi soli
a guardare noi stessi
e le nostre impossibilità.
O a meditare sulle altrui.
Più spesso sulle seconde.
Sarà che le nostre non le vediamo
o che ci sembra di aver fatto il meglio
che potevamo
con onestà.
Poco importa che sia tanto
se per altri è poco.
Ragione e torto si assomigliano
o spesso sono uguali:
modi diversi per simili fini.
Esistere e valere.
Rimane solo il tempo
che di suo fugge
senza lasciarci l'idea
certa
di esserci stati
per qualcuno.
Invece lasciando l'ombra,
certa,
di esserci stati.
Ma per nessuno.

 

Postato da: Magamanola a 01:41 | link | commenti (14) |

lunedì, maggio 23, 2005

Come spazi tu nella mia mente.
Sei un sarto che cuce e ricuce
le mie speranze
e dopo non lasci niente per terra.

La prova del tuo amore?
E' solo l'aria che si respira.

Alda Merini

Postato da: Magamanola a 23:50 | link | commenti (6) |

martedì, maggio 10, 2005

Uomini!!! Accorrete accorrete! A vostro esclusivo uso e consumo ecco un’esaustivo vademecum su come trattare una donna per renderla (in)felice! Imperdibile!

Presentatevi sempre nelle vesti di “amico del cuore”: funziona benissimo. La signorina in questione vi rivelerà spontaneamente il suo passato, i suoi problemi, il suo modo di pensare senza alcuna fatica da parte vostra.
 

Lentamente fate scivolare questa amicizia in una frequentazione assidua. Ricordatevi le cose che le fanno piacere, fatele piccoli regalini, fatela sentire al centro delle vostre attenzioni. 

 
Fate qualcosa di eclatante, che le dimostri che provate per lei sentimenti che vanno ben oltre l’amicizia. Conquistatevi la sua piena fiducia.


Quando siete certi di un suo maggior interessamento nei vostri confronti e notate quel tipico stato di “abbandono” e fiducia, partite all’attacco e finalizzate la conquista.

A questo punto avete due strade da percorrere:

A: una volta ottenuto quello che desiderate, potete eclissarvi semplicemente non rispondendo piu’ al telefono e proseguire per la prossima conquista: non dubitate, se ne farà una ragione (che tanto le donne lo sanno bene che spesso vengono usate, come anche loro hanno imparato ad usare gli uomini)(battuta cinica, n.d.b.)

B: se invece pensate che la donna in questione sia quella che fa al caso vostro, in grado di soddisfare le vostre esigenze nel medio-lungo periodo, potete continuare tale relazione.

Nel caso della scelta B, ecco alcuni consigli:

se per caso vi accadesse, mentre intrattenete questa relazione, di “capitare” in occasionali “avventure alternative” gestitele ad arte e fate in modo di non farvi scoprire. Rischiate, in questo caso, o l’eclissarsi della vostra compagna, ovviamente ed irreparabilmente risentita, o, nella migliore (o peggiore!) delle ipotesi di dover ricominciare dal punto 2 di cui sopra ed insistere fino al suo completo convincimento della vostra rinnovata e sincera buona volontà e fedeltà. Potrebbe essere alquanto faticoso, però. La vostra compagna potrebbe non convincersi affatto in fretta e questo necessiterebbe sforzi notevoli da parte vostra. Domandatevi se è il caso di fare tutta quella fatica.

A questo proposito, avrei un piccolo suggerimento: all’inizio ammettete l’errore, ovviamente, giurando e spergiurando che non si ripeterà mai più (sic!) ma poi, detto una o al massimo due volte, cominciate a far leva sul fatto che non sopportate di dovervi sempre giustificare, che non reggete i continui dubbi e insinuazioni, che non vi volete sentire colpevolizzati in eterno per un piccolo e superficiale errore, fate sentire alla compagna quanto per voi sia pesante dover stare sempre a dimostrare di essere veramente innamorati, di essere sinceramente pentiti ecc, che voi siete fatti cosi’, siete uomini duri, rudi, poco avvezzi a smancerie romantiche e che quindi la smetta di chiedervi gesti da donnicciole che vi sono ben poco consoni... Vedrete come subito la signorina in questione si sentira’ in colpa! Insomma, la miglior maniera di evitarvi stress di qualunque genere nonchè noiose opere di convincimento è prenderla in contropiede, facendo proprio l’opposto: appena si profila l’ombra di un rimprovero, o una richiesta di attenzione, o il benchè minimo dubbio si insinua nella vostra compagna che quindi vi chiede chiarimenti, ditele subito che non volete sentirvi sempre accusati e sotto la lente di ingrandimento per ogni stupidaggine.  Se per caso la signorina insiste, sentitevi immediatamente autorizzati ad assumere toni arroganti e palesemente scocciati. Meglio aggredire che essere aggrediti. Vedrete che la riporterete ben presto alla ragione. Se poi alzate anche la voce, dite qualcosa di cattivo che la faccia sentire in imbarazzo o che la offenda o che la faccia sentire in colpa inventandovi le motivazioni più svariate e poi magari ve ne andate bruscamente amplificate il risultato all’estrema potenza! La vedrete affranta, dispiaciuta, incredula e sconvolta, magari versa pure qualche lacrimuccia e si sente anche in colpa per avervi fatto arrabbiare!

Ah, che soddisfazione. Son cose.

Se poi per caso vi stufate di questa relazione e magari chissà, venite presi da improvvisa voglia di starvene da soli o di ricominciare il gioco con una nuova preda, ma non avete voglia (o non avete il coraggio) di essere voi a lasciare la vostra attuale compagna, eccovi un breve vademecum che vi sarà utilissimo per ottenere un distacco rapido e indolore di questa persona, magari pure divertendovi un po’!

-          cominciate con il vestire sciatto, indifferente al look, stropicciato, con colori che fanno a cazzotti e roba lisa e consunta, non fatevi la barba, appena potete riducete la casa ad un porcile (sia la vostra che la sua, indifferentemente) e date l’impressione di starci pure a vostro agio.

-          Guardatevi bene dal fare qualunque complimento, anche se vi ha preparato le lasagne che vi piacciono tanto. A questo proposito poi potete anche applicare delle varianti peggiorative lamentandovi che anche se sono buone state mangiando troppo tardi e vi e’ passato l’appetito oppure al supermercato fate la corsa ad accaparrarvi notevoli quantità di “quattro salti in padella”  che alla prima occasione cercherete di cucinare e mangiare con gusto di fronte a lei. E comunque mangiate sempre ogni alimento che vi venga proposto come se fosse sempre la solita roba, giusto per nutrirvi, insomma, anche se fossero delicatissimi e complessi manicaretti.

-          se ha trovato con grande fatica quel film che volevate proprio vedere o vi ha comprato l’ennesimo regalino non ringraziatela ed evitate accuratamente di farle qualunque pensierino gentile in cambio.

-          Mostratevi annoiati e poco interessati alla musica che ascolta, ai films che le piacciono, ai libri e alle riviste che legge, a quello che vi propone.

-          Se cerca di aiutarvi nella vostra gestione domestica, piuttosto che nel lavoro o in qualunque altra cosa, lasciatela fare, approfittatene, ma non sognatevi minimamente di fare altrettanto. Se la vedete stanca non aiutatela, lasciate che se la cavi da sola (variante peggiorativa: potete anche lamentarvi perchè è sempre stanca!)

-          Non consideratela piu’ fisicamente adducendo stanchezze varie ed eventuali, fatela sentire indesiderabile, e, se volete ottenere l’effetto migliore, mettete ben in luce i suoi difetti in modo da farla pure sentire in colpa e prima responsabile del vostro a quel punto ovvio allontanamento.

-          Appena potete, accendete la televisione ed entusiasmatevi per qualunque evento sportivo; calcio, moto, auto, ciclismo, pesca del tonnaruolo merlato, non ha importanza. Dovete ottenere semplicemente l’effetto di farla sentire esclusa, estranea, che sia poco interessante per voi relazionarvi attivamente con lei perche’ siete presi da altre e ben piu’ importanti questioni.

-          Se vi chiede delle cose, dimenticatevi sistematicamente di farle e se vi fa capire che ha bisogno di voi negatevi sparendo senza spiegazioni.

-          Non portatela mai da nessuna parte, non organizzate alcun week end romantico, gita fuori porta, o un’improvvisata di qualunque genere. Mai regalare fiori, figuriamoci poi anelli o cose simili e manco per sogno promesse di qualsivoglia natura.

-          Condite tutto con un po’ di rutto libero, qualche peto, volgarità di vario genere e addormentatevi davanti alla tv russando sonoramente appena possibile ma soprattutto il sabato sera.

Se per caso la signorina osasse lamentarsi, procedere come consigliato più sopra, aggredendo per primi, dicendo che non vi capisce quando invece avete bisogno di attenzioni e pazienza, che voi siete stanchi perchè lavorate molto, che siete esauriti o semplicemente che questo e’ il vostro carattere, che e’ una cosa temporanea (forse), che cercherete  (forse) di migliorare (ma anche no). Se poi la malcapitata (è proprio il caso di dirlo!) insistesse nel sostenere le sue ragioni, datele tutte le colpe. E’ lei che non è abbastanza attraente, o attenta, o sbaglia atteggiamento e non sa comportarsi, o che insiste fino allo sfinimento (vostro!) anche se magari nemmeno ha aperto bocca (ma che se anche non parla voi sapete già benissimo cosa avrebbe detto se lo avesse fatto, meglio del mago Oronzo!), che nessun altra donna vi ha mai rotto le scatole per tali quisquilie e fissazioni. Che se siete costretti a trattarla male e a dirle cose brutte e offensive è solo colpa sua perchè vi porta all’esasperazione. Insomma, fatevi vedere delusi per come lei si comporta e cosi’ facendo stornate l’attenzione da voi e dal vostro comportamento.

 Magari riuscite pure, confondendole cosi’ tanto le idee, a fare venire a lei un bell’esaurimento nervoso!!

 Anche queste son cose... 

Postato da: Magamanola a 16:27 | link | commenti (18) |

mercoledì, marzo 30, 2005

"Credi che il tuo sia vero amore? Esamina
a fondo il tuo passato" insiste lui
saettando ben addentro
la sua occhiata di presbite tra beffarda e strana.
E aspetta. Mentre io guardo lontano
ed altro non mi viene in mente
che il mare fermo sotto il volo dei gabbiani
sfrangiato appena tra gli scogli dell'isola,
dove una terra nuda si fa ombra
con le sue gobbe o un'altra preparata a semina
si fa ombra con le sue zolle e con pochi fili.
"Certo, posso aver molto peccato"
rispondo infine aggrappandomi a qualcosa,
sia pure alle mie colpe, in quella luce di brughiera.
"Piangere, piangere dovresti sul tuo amore male inteso"
riprende la sua voce con un fischio
di raffica sopra quella landa passando alta.
L'ascolto e neppure mi domando
perché sia lui e non io di là da questo banco
occupato a giudicare i mali del mondo.
"Può darsi" replico io mentre già penso ad altro,
mentre la via s'accende scaglia a scaglia
e qui nel bar il giorno ancora pieno
sfolgora in due pupille di giovinetta che si sfila il grembio
per le ore di libertà e l'uomo che le ha dato il cambio
indossa la gabbana bianca e viene
verso di noi con due bicchieri colmi,
freschi, da porre uno di qua uno di là sopra il nostro tavolo.

Mario Luzi, il giudice.

Postato da: Magamanola a 09:59 | link | commenti (5) |